Investire in oro, come farlo al meglio?

Bene rifugio per antonomasia, l’oro è da sempre il più desiderato dei metalli nobili per aspetto estetico e proprietà, che lo rendono estremamente versatile e impiegabile in vari settori, in leghe con altri metalli per aumentarne la durezza.

Specialmente in situazioni economiche come quella attuale, investire in oro significa puntare su una risorsa altamente inflazionata, sia fisicamente con l’oro da investimento che virtualmente con l’oro finanziario. Come investire al meglio?

Oro e investimenti, la situazione italiana

Secondo uno studio di Jan Nieuwenhuijs, al 2020 in Italia sarebbero presenti 8,16 tonnellate d’oro, di cui 5,71 custodite in abitazioni private e 2,45 in riserve auree: la quantità pro-capite si attesterebbe a 135 grammi, per un valore di circa 6.000 euro. Rapportando tale valore al PIL pro-capite, emerge che ogni italiano ha circa il 25,5% d’investimenti in oro rispetto al totale.

Quale oro per investire?

Con il valore di 1.746,69 dollari l’oncia, l’oro è una delle materie prime su cui si investe maggiormente, che nonostante il calo del suo prezzo (-12,2% dal 1 settembre 2020) dovuto alla pandemia CoViD-19 riesce a mantenere elevato il suo valore. Anche in un investimento diversificato, questo metallo nobile può essere estremamente utile a limitare i rischi e massimizzare i profitti. Ma vediamo come investire in oro.

Oro fisico

Detto anche oro da investimento, è la forma del metallo giallo per antonomasia. Essendo spesso inutilizzabile quello puro a 24 carati per la sua eccessiva malleabilità, l’oro fisico si trova in forma di leghe con altri metalli, che ne aumentano la durezza e ne cambiano il colore: oltre a quello tipico è infatti disponibile sul mercato anche oro bianco, rosa o rosso.

Impiegato nell’industria, specialmente dell’elettronica di consumo, vede il suo maggiore utilizzo nell’arte orafa, in forma di gioielli, monili, orologi di lusso e oggetti affini; in alternativa, l’investimento in oro si può effettuare acquistando monete storiche o lingotti d’oro. E’ fondamentale rivolgersi a operatori autorizzati e regolamentati dal d.l. 7/2000 e custodirlo in luoghi protetti.

Oro finanziario

Chiamato anche oro di carta, è un prodotto finanziario che certifica la detenzione di determinate quantità doro, senza la necessità di custodirlo in casa, poiché resterà nelle riserve auree dello Stato.

Per investire in oro finanziario vi sono strumenti differenziati, nazionali o internazionali, come:

  • Azioni di società aurifere

  • Fondi comuni

  • ETF

  • Futures

Disponibili attraverso società finanziarie regolamentate dal d.l. 240/2013 e broker online autorizzati da Consob, sono investimenti altamente redditizi ma che richiedono conoscenze base della finanza, anche per essere inseriti in portafogli diversificati.

Conclusioni

Indifferentemente dall’impatto della pandemia sull’economia e dal calo di valore dell’ultimo periodo, investire in oro è un’operazione particolarmente conveniente, previa conoscenza minima di finanza e giusta valorizzazione dei prodotti posseduti.

A conti fatti, a discrezione dell’investitore entrambe sono soluzioni vantaggiose: l’oro fisico è adatto a chi vuole possedere oggetti di valore e custodirli con minuziosità, nell’attesa di rivenderli al miglior offerente a quote di mercato più elevate, quello finanziario invece a chi punta a ritorni sull’investimento senza doverne detenere quantità. In ogni caso, l’investimento più performante è quello sul lungo termine.

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