Cosa fare o dire ad un funerale?

Il galateo del lutto

I funerali sono delle occasioni in cui può diventare difficile sapere esattamente cosa sia giusto dire o fare. Le emozioni possono prendere il sopravvento, e la paura di risultare fuori luogo può bloccarci. A tal riguardo esiste un galateo del funerale, una specie di lista di regole non scritte che possono venirci in aiuto.

Solitamente, delle questioni di natura pratica e burocratica si occupano le agenzie funebri. Se siamo vicini alla famiglia del defunto, potremmo offrirci di aiutare ad organizzare il funerale. Sarebbe meglio contattare un’agenzia funebre che si occupi di tutte le questioni che ruotano attorno a questo evento, come le pompe funebri Ancona Taffo.

Ma parliamo un attimo di quello che sarebbe appropriato dire e cosa invece sarebbe meglio evitare.

Cosa dire e cosa non dire

Il silenzio non piace a nessuno. Ed è proprio l’imbarazzo che si prova in questi momenti che potrebbero spingerci a voler dire a tutti i costi qualcosa. Il rischio però è quello di dire qualcosa di inappropriato, che finirebbe con lo sminuire la solennità dell’evento. Il problema è che tendiamo a razionalizzare le cose, anche qualcosa di inspiegabile ed inaccettabile come la morte. Frasi di questo genere sono: “almeno ha smesso di soffrire”, “Dio ha voluto così” oppure, “meno male che hai gli altri familiari che ti vogliono bene”.

Benché queste frasi vengano dette in buona fede, difficilmente riusciranno a consolare. Il conforto, in questi momenti, è dato più dalla vicinanza, dal fatto di offrire una spalla su cui piangere, dalla consapevolezza di sapere che altre persone stanno condividendo lo stesso dolore. Frasi che rispecchiano empatia, del tipo “devi soffrire davvero molto”, “ci mancherà moltissimo” o semplicemente “mi dispiace immensamente” andranno più che bene.

Come comportarsi durante e dopo un funerale

E’ buona norma arrivare puntuali, con un abbigliamento adatto. Non bisogna per forza di cose essere vestiti di nero. L’importante è evitare i colori troppo sgargianti, quelli che attirerebbero l’attenzione su noi stessi. Spegniamo i cellulari, soprattutto durante la funzione religiosa.

In queste circostanze probabilmente incontriamo persone che non vediamo da molto tempo, come i parenti del defunto venuti da lontano. A volte potremmo lasciarci prendere la mano, finendo per dimenticare la solennità del momento, parlando ad alta voce o lasciandoci andare a battute di spirito che non sarebbero apprezzate.

Teniamo conto della cultura e delle usanze locali, e se abbiamo qualche dubbio in merito, non esitiamo a contattare le onoranze funebri.

Arrivati nel luogo della cerimonia, apponiamo la nostra firma sul registro dei presenti. Subito dopo la cerimonia ci si reca al cimitero per un determinato lasso di tempo. Manteniamo un atteggiamento composto e dignitoso. Successivamente, i parenti e gli amici più stretti si recano nuovamente a casa dei familiari del deceduto.

Bisogna tener conto de fatto che questi saranno stanchi ed estenuati e che pertanto rimanere più del dovuto denoterebbe scarsa considerazione. Potremmo offrirci di preparare un pasto o di svolgere qualche faccenda di natura pratica, se necessario. Rendiamo nota alla famiglia il nostro desiderio di poter fare qualcosa per loro, senza per questo essere eccessivamente insistenti.


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