Abraham quasi da record

Come è diventato il mostro che voleva Mourinho

Meno sorrisi e più cattiveria, più egoismo e precisione. Abraham ha già segnato 17 gol in tutte le competizioni. Gliene mancano 7 per raggiungere Volk. Come Leonardo Di Caprio nel film “Shutter Island” che si chiedeva se fosse meglio vivere da mostro o morire da uomo per bene, la stessa cosa è stata chiesta ad Abraham da Mourinho. Detto, fatto, Tammy lo sta accontentando. Grazie ad un lavoro che a qualcuno, a Tigoria, ha ricordato quello che faceva Spalletti con Dzeko. Più cattiveria, durante l’allenamento e più precisione, più freddezza. Mourinho sia pubblicamente, viste le dichiarazioni in conferenza di sabato dove ha ammesso di non sentirsi ancora soddisfatto, sia privatamente, ha chiesto e chiede ad Abraham sempre di più, senza adagiarsi. Con il suo staff sta lavorando molto per spiegargli le difese italiane. Se oltre al calcio ti piace viaggiare per l’Italia, ecco alcune attività che potresti fare nella terra del Salento. 

I gol aumentano ma Mourinho non è ancora soddisfatto di quello che potrebbe diventare Abraham

Alla dodicesima giornata, contro il Venezia, la svolta: il tecnico schiera al suo fianco una seconda punta. Per Abraham è un toccasana. Perché si sente più libero di muoversi, attacca in profondità e sfida i difensori con più convinzione, sicuro del fatto che gli avversari hanno anche un altro suo compagno di cui occuparsi. I gol cominciano ad essere continui, soprattutto nei big match come quelli contro l’Atalanta, il Milan e la Juventus. Ma nonostante questo, l’attacco giallorosso stenta a decollare. Lo Special One non si accontenta: non ha ancora visto il mostro che desidera. Fa allenare tutti i suoi attaccanti, Abraham compreso, da soli in quattro davanti ad una porta senza portiere, per far aumentare la loro autostima ed incrementare la cattiveria sotto porta. Il numero 9, oltre a trovare il gol senza troppe difficoltà, sembra aver risolto anche il problema dei contrasti aerei. Contro la Juve ha segnato di testa su angolo e contro il Lecce ha contribuito in maniera decisiva al gol di Kumbulla, spizzando in aria la palla.

L’obbiettivo principale di Abraham

Abraham si avvicina verso il record di gol per un attaccante della Roma nella stagione di esordio. Attualmente è a 17 gol totali, di cui 10 in Serie A, 6 in Conference League ed 1 in Coppa Italia. Distante 7 reti dal primatista Volk. Prima di lui ci sono Montella e Batistuta. Tammy però ha già superato il suo predecessore. Ma per ora, Abraham è concentrato sul presente. Ha dichiarato lui stesso che non si prefigge mai un obbiettivo ben preciso. Cerca comunque di dare il massimo e di stare bene fisicamente, perché poi i gol verranno. L’importante è creare sempre delle occasioni. I tifosi nel frattempo, esultano per le sue prestazioni ed i suoi gol sempre più importanti per la squadra della Roma.

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