Energia

Da WikiPolitica.

L'economia mondiale è assuefatta dal petrolio: plastica, medicine, Benzina, Diesel, GPL, catrame, ... sono tutti derivati del petrolio; possiamo constatare che ogni cosa è ottenibile per via diversa, infatti ci sono molte alternative energetiche: eolica, biomassa, solare, ecc. L'insistenza all'utilizzo del petrolio come principale fonte energetica, escludendo il lucro trova una sola spiegazione: assumere il controllo dell'economia mondiale legandola convenzionalmente al petrolio, infatti basta aumentarne il costo per provocare l'aumento dei costi di ogni cosa commercializzabile: cibo, beni mobili e immobili; aumento che si traduce in incremento dei profitti di coloro che lo possiedono, lo estraggono e lo commerciano. Naturalmente questa situazione dà potere alle organizzazioni (nella totalità parastatali)/Nazioni che coprono a ogni livello il mercato del petrolio (estrazione, trasporto, raffinazione, distribuzione e vendita).

L'Italia può trovare fonti energetiche alternative al petrolio nella biomassa: canapa da fibra priva della sostanza stupefacente, oggi coltivata in Lombardia, e nella coltivazione di boschi per il pellet invece di importarlo dall'Austria e dal Canada, questi paesi hanno automatizzato lo sfruttamento dei boschi di abete al punto da rimpiazzare il tempo reale l'albero appena abbattuto. Mesi fà i giornali hanno riportato la notizia dell'olio di Colza miscelato al 50% con il diesel, ebbene un altra alternativa. L'alcool ricavato dalla canna da zucchero e dalle bietole realizzabili in certe aree del nostro Paese ma impedito dalla tassa dei monopoli sulla produzione alcolica.

Le aree dove impiantare simili sistemi di produzione energatica sono svariati tutto quello che manca è una coordinazione centralizzata per organizzare il tutto in efficienza.


In Italia non è possibile fare nulla in campo energetico poichè dobbiamo dipendere, eternamente dipendere, dalle sette sorelle. Enrico Mattei non è morto per caso!

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