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Da WikiPolitica.
Una formulazione precedente era "politici ma non politicizzati" ed è stata cambiata in "politici ma non partitici". Se serve, si consulti il dizionario De Mauro Paravia on-line. (Per ottenere qualcosa è opportuno avere chiarezza di idee.)
Qual è lo scopo di questo sito? Interpretare meglio la politica, o cambiarla? I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta però di mutarlo.. C'è già Wikipedia per descrivere la politica com'è. Questo sito è per mutare il mondo.
Lo scopo è quello di proporre leggi per il popolo italiano, per popolo italiano intendo quelle persone che pagano le tasse, gli autobus, il treno, ecc. ecc.
Lo scopo del sito dice "un ideale comune coerente e a larga scala", "quello che pensi dovrebbe essere fatto per l'Italia", e qui sopra "per il popolo italiano", considerando l'Italia e il popolo (italiano) come un tutt'uno, che può avere un ideale comune e interessi comuni.
Una lodevole intenzione, però già quest'idea (che il paese sia un tutt'uno, con ideali e interessi comuni) è di parte, non comune a tutti, non condivisa da tutti, e qualunquista.
Secondo una parte delle persone, la società e divisa in classi e le classi hanno interessi discordanti (non è una idea mia, ma girava già da tempo quando è stata riportata in http://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1848/manifesto/mpc-1c.htm ). Il progetto politico che questo sito vuole creare sarà un qualcosa che andrà bene a tutti, oppure sarà un qualcosa che va bene ad una classe sociale ma va contro un'altra?
Nel primo caso, esprimo il mio scetticismo sulla possibilità che esista un qualcosa che andrà bene a tutti, inoltre si dovrà convincere quelli che ritengono che la società sia divisa in classi con interessi discordanti.
Nel secondo caso, si pone un secondo problema: qual è il modo per imporre il progetto politico alla classe sociale che ne viene colpita?
Non si deve imporre, ma concordare assieme, perchè molti politici fanno leggi su cose che non sanno nemmeno come funzionano, ( es. non posso fare un sito internet se non so neanche come si accende un computer ).
Sito wikidemocracy.org
È nato il sito http://www.wikidemocracy.org/ , ed auspico una colloborazione, ed eventualmente una fusione, tra questo sito e loro. Laurusnobilis 11:52, 25 Feb 2008 (CET)
Ridirezione
Ciao Seguo questo progetto da qualche anno con curiosità anche perchè è un'idea che mi frullava per il cervello da qualche tempo. In questo periodo di dittatura mediatica uno strumento che innalzi la voce della base pensante mi sembra sempre più urgente e necessario.
Purtroppo vedo che non ha avuto il seguito sperato.
Credo che il problema è di posta in gioco, cioè la motivazione. Perdere tempo davanti al pc è gratificante se non comporta molta fatica. Pensare a come cambiare le cose è invece più difficile e farlo con il rischio che rimanga un esperimento in rete è decisamente frustrante.
Questo strumento diventerebbe appetibile se gli utenti si impegnassero a votare candidati politici (qualsiasi partito esistenti o futuri) che prendessero in toto o in parte nel loro programma le proposte fatte e accettate dai partecipanti al sito. Prposta: potrebbe essere un "vincolo" all'atto dell'iscrizione.
Rispetto alla modalità wiki di modifica delle definizioni/proposte, come garantire la demobcraticità? Scrivere e modificare le opinioni di altri è possibile ma allora vince "il più assiduo"? Io credo che per ogni argomento "caldo" sia necessaria una votazione da parte degli uetnti del sito in modo di arrivare a delle discussioni accettate alemno a maggioranza qualificata, anche se penso che sarebbe da ricercare l'unanimità dei consensi attraverso una mediazione che trovi soluzione che soddisfino tutti o almeno non facciano sentire nessuno perdente.
Mi piace molto la sezione divisa per città in modo che sia possibile sia parlare di politica nazionale che territoriale. In questo senso penso anche alle persone che per varie ragioni non hanno accesso alla rete. Si potrebbe pensare a delle riunioni di quartiere che trattino diversi temi che poi vengono riportati su wikipolitica da "trascrittori", ma sarebbe allora importante che le proposte fatte in questi ambiti mantenessero in qualche maniera il peso del consenso dell'assemblea che le ha generate (una sota di attributo "voto" allegato alla discussione che ne determina il peso).
Per ultimo un meta-pensiero sullo strumento: anche in questo spazio, come nei progetti più importanti mi sembra determinante scindere i fini dagli strumenti che si utilizzano per ragiungerli, un po' come la differenza tra la prima parte della costituzione e la seconda. Proposta: Si potrebbe inserire una sezione più "valoriale" degli obiettivi a cui la comuità vuole tendere e una sezione più tecnica delle leggi che garantiscano il raggiungimento di quegli obiettivi o ancora meglio del provvedimenti che permettano il passaggio dallo stato odierno a quello futuro.
Tutto questo ovviamente è pensabile e diventa possibile solo se un ampio bacino di utenze segue, propone e commenta le discussioni che diventano poi programmi politici. In questi termini sono disposto a fare divulgazione per quanto mi è possibile.
Cosa ne pensate?
--Idea 22:14, 14 set 2009 (UTC)
Penso tu abbia ragione, ma già il fatto che stavi seguendo questo sito da tempo e non hai scritto fino ad adesso vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato, solo che non riesco a capire cosa, sento tanta gente che si lamenta di qua e di la, ma alla fine ci saranno 10 persone in tutto che hanno scritto qualcosa su questo sito, e di quelle che si lamentavano e alle quali ho chiesto esplicitamente di scrivere le loro idee e motivazioni non se ne è presentato neanche 1!
--Oscar 19:17, 21 set 2009 (UTC)
Eccomi di nuovo. Hai ragione, nel mio caso credo si trattasse di timidezza, i temi mi interessavano ma mi sembravano fuori dalla mia portata. Volevo studiare un po' la situazione che poi si è trasformato in un lungo silenzio. Ovviamennte questo non vale per tutti. Parlandone un po' in giro (la situazione oggi è quanto mai critica vista la manipolazione mediatica che subiamo e la ricerca di alternative democratiche valide preoccupa diverse persone) credo che il problema dello strumeto sia la necessaria cognitività che presuppone. Ci vuole uno sforzo non indifferente per ordinare le idee ed esporle chiaramente ad altri in forma scritta, e questo sforzo va compiuto necessariamente da ognuno singolarmente. Di questi giorni è una proposta di un centro di studio intorno a (Pisa), "nuovo modello di sviluppo", che con dei gruppi di discussione che si stanno formando sparpagliati per l'Italia e intitolati "cerca la rotta", si propone di dare un significato, e quindi una nuova direzione, per il cambiamento attorno a due poli oggi critici: sociale e ambientale. http://www.cnms.it Credo che questo come altri coordinamneti abbiano sostanzialmente, parzialmente o complementariamente gli stessi scopi del sito con l'aggiunta della caratteristica della modalità di discussione in assemblea che scuramente è più gratificante. Potrebbe il tuo sito diventare strumento per raccogliere queste discussioni? Che tipo di diffusione hai fatto in passato di questa tua proposta?
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